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1 settembre 2004

La fiera

La fiera della Maddalena (Max Manfredi)

Mi son trovato sveglio con il lichene nei miei capelli.
Mi son trovato sveglio con il levante nei miei capelli.
Non vedevi più un filo d'acqua, solo le briciole dei ruscelli.
Non sentivi più un filo d'acqua, solo stormire occhi d'uccelli.
Ho chiesto dov'è la strada per la fiera della Maddalena.
Ho chiesto qual'è la strada per la fiera della Maddalena.
Lontano i musicanti si sentivano a malapena.
Nei giorni che ogni momento era la diga di un fiume in piena.
Ho saltato il roveto con un passo da equilibrista.
Ho saltato il roveto col mio passo da equilibrista.
Piangevo bacche di sangue, come il rosario dell'ametista,
ridevo di meraviglia, sgranando gli occhi dell'ametista.
Ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena.
Ho comprato una chitarra alla fiera della Maddalena.
Per ogni bugia che ho detto ho acceso in chiesa una candela.
Per ogni bugia che dico accendo al sole il telo d'una vela.
Sentivo una canzone, non era mia, né di nessuna.
La trama così sottile che non vedevi la cucitura...
Son brividi di ragnatela sul volto pallido della luna,
son brividi lungo la schiena sotto le reti della calura.
Volevo una canzone come una vergine che va sposa.
Volevo una canzone come una vergine che va sposa.
Tutti a farle il filo intorno perché è bella, perché è ritrosa.
tutti a filo di coltello perché preomessa, perché gelosa.
Volevo una canzone come una donna di malaffare,
di tutti e di nessuno, come la lingua, come un altare.
Tutti in fila al lavatoio, quando all'alba si va a lavare.
Tutti in fila sul portone, lei sola sceglie chi deve entrare.




permalink | inviato da il 1/9/2004 alle 13:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

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Il mio indirizzo:

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Chi sarà a raccontare
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò questa corrente d'ali...
Ciao Faber !


"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità
di verità...
Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere..." (F. De Andrè)

"Io non so se Dio esiste,
ma se non esiste ci fa
una figura migliore"
(da 'Baol' di Stefano Benni)



"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde."
(A. Baricco)

"Signora Fortuna che brilli di notte
che ci prendi per mano e ci mostri le rotte
proteggi questa flotta di studenti e di sognatori
aggiungi al Firmamento i nostri mille cuori..."
(Massimo Bubola)



Sto leggendo:

"Quello che non so, lo so cantare"
di Enrico Deregibus
nonchè
"Terra!"
di Stefano Benni
(per la terza volta!)

Sto ascoltando con attenzione: