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  ilSuonatoreJones [ Sembra di sentirlo ancora dire al mercante di liquore ]
 
 
         
 


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22 maggio 2007

Due anni dopo...

Funzionerà ancora il mio blogghino? Ciao a tutti!  :)




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10 marzo 2005

Sporadici ritorni...

"...inciampa piuttosto che tacere  e domanda piuttosto che aspettare..."

Il bacio sulla bocca (Ivano Fossati)

Bella, che ci importa del mondo verremo perdonati te lo dico io 
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te.
Bella, non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno e questo vuol dire (capirai)
responsabilità perciò…
Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami e parlami, abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba e fisarmoniche
(ti dico).
Bella, che ci importa del mondo.
Stancami e parlami abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te...




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3 settembre 2004

...

"...C'è una bomba in stato interessante
dentro ogni povero deficiente..."
(A. Venditti)




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23 agosto 2004

La pianta del the

"Chi si guarda nel cuore
sa bene quello che vuole
e prende quello che c'è
ha ben piccole foglie
ha ben piccole foglie
ha ben piccole foglie la pianta del the"
(Ivano Fossati)




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16 agosto 2004


Strani giorni, viviamo strani giorni....(F.Battiato)




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13 agosto 2004

E vai!














Pescara in B!!!
  




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4 agosto 2004

'Giorno

Radici (Francesco Guccini)

La casa sul confine della sera
oscura e silenziosa se ne sta,
respiri un' aria limpida e leggera
e senti voci forse di altra età,
e senti voci forse di altra età...

La casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre, come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai,
se vuoi capire l'anima che hai...

Quanti tempi e quante vite sono scivolate via da te,
come il fiume che ti passa attorno,
tu che hai visto nascere e morire gli antenati miei,
lentamente, giorno dopo giorno
ed io, l'ultimo, ti chiedo se conosci in me
qualche segno, qualche traccia di ogni vita
o se solamente io ricerco in te
risposta ad ogni cosa non capita,
risposta ad ogni cosa non capita...

Ma è inutile cercare le parole,
la pietra antica non emette suono
o parla come il mondo e come il sole,
parole troppo grandi per un uomo,
parole troppo grandi per un uomo...

E te li senti dentro quei legami,
i riti antichi e i miti del passato
e te li senti dentro come mani,
ma non comprendi più il significato,
ma non comprendi più il significato...

Ma che senso esiste in ciò che è nato dentro ai muri tuoi,
tutto è morto e nessuno ha mai saputo
o solamente non ha senso chiedersi,
io più mi chiedo e meno ho conosciuto.
Ed io, l'ultimo, ti chiedo se così sarà
per un altro dopo che vorrà capire
e se l'altro dopo qui troverà
il solito silenzio senza fine,
il solito silenzio senza fine...

La casa è come un punto di memoria,
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza,
e provi un grande senso di dolcezza...




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30 maggio 2004

Offline

Blog temporaneamente chiuso
per improvviso cambio di lavoro (nonchè di città)
Alle prossime
Ciao a tutti!




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26 maggio 2004

Immenso...

QUELLO CHE NON VOGLIO
Una canzone per Fabrizio De André
(Stefano Benni)


Io non voglio morir cantante
Se al buon sonno del padrone
Servirà la mia canzone
A gola storta voglio cantare
Ringhio di porco e romanze nere
Voglio svegliarvi col fiato ansante
Io non voglio morir cantante

Io non voglio morire poeta
Di ogni passione sceglier la dieta
Gioie, amorini e dolori piccini
Da imbalsamare dentro il rimario
Della giuria al valor letterario
Coda di sangue ha la mia cometa
Io non voglio morir poeta

Io non voglio morir artista
Accucciato come un vecchio cane
Sotto il trono del re di danari
Tra leccaculi e cortigiane
Che alle mie rughe voglion rubare
Fiori di gelo, dolore e fame
Li accecchi il fuoco della mia vista
Io non voglio morire artista

Io non voglio morire attore
Dentro allo schermo di un paradiso
Crocefisso a un finto sorriso
Di morti in ghingheri e ribelli servili
Re dello schermo, generale dei vili
Ti sto davanti e voi belle signore
Guardate la scena dove gli mangio il cuore
Perché non voglio morire attore

E io non voglio morire libero
Se i begli alberi del mio giardino
Annaffia il sangue del mio vicino
Meglio la peste che l’ipocrita danza
Di vostra santa beneficenza
Chiudete la cella lasciatemi stare
Di libertà vostra non voglio morire

Io non voglio far altro che vivere
Tra una corda e l’altra saltando
Dentro la cassa di una viola da gamba
Voglio ascoltare le voci di fuori
Ringhio di porco voce di dama
Tamburo indio amore che chiama
E voci spezzate di cento popoli
Che dalla mia terra non voglio scacciare
Io voglio vivere, non ho altro da fare

Io non voglio che mi ricordiate
Nel trionfo, ma nella mia sera
Nelle cose che dissi tremando
In ciò che suonai con paura
Povere genti che ai menestrelli credete
Dimenticarvi di me non potrete
E io di voi scordarmi non posso
Dentro un tramonto feroce e rosso
Dentro un cielo di sangue e vino
Ascoltate come sembra il primo
L’ultimo accordo che io imparai
Io non voglio, non voglio morire
E a morire non riuscirò mai.




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23 maggio 2004

Un abruzzese a Montecarlo

Trulli vince il GP di Monaco

Vai Jarno, orgoglio d'Abruzzo!




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sfoglia     marzo       

           


Il mio indirizzo:

ilsuonatorejones@email.it







 


 

 

 

 

 

 

 

 




Chi sarà a raccontare
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò questa corrente d'ali...
Ciao Faber !


"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità
di verità...
Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere..." (F. De Andrè)

"Io non so se Dio esiste,
ma se non esiste ci fa
una figura migliore"
(da 'Baol' di Stefano Benni)



"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde."
(A. Baricco)

"Signora Fortuna che brilli di notte
che ci prendi per mano e ci mostri le rotte
proteggi questa flotta di studenti e di sognatori
aggiungi al Firmamento i nostri mille cuori..."
(Massimo Bubola)



Sto leggendo:

"Quello che non so, lo so cantare"
di Enrico Deregibus
nonchè
"Terra!"
di Stefano Benni
(per la terza volta!)

Sto ascoltando con attenzione: