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30 agosto 2004

Storie

Le storie di ieri (Francesco De Gregori)

Mio padre ha una storia comune,
condivisa dalle sue generazioni,
la mascella nel cortile parlava,
troppi morti lo hanno tradito,
tutta gente che aveva capito.
E il bambino nel cortile sta giocando,
tira sassi nel cielo e nel mare,
ogni volta che colpisce una stella
chiude gli occhi e si mette a volare,
chiude gli occhi e si mette a volare.
E i cavalli a Salò sono morti di noia,
a giocare col nero perdi sempre,
Mussolini ha scritto anche poesie,
i poeti che brutte creature,
ogni volta che parlano è una truffa.
Ma mio padre è un ragazzo tranquillo,
la mattina legge molti giornali,
è convinto di avere delle idee.
E suo figlio è una nave pirata,
e suo figlio è una nave pirata.
E anche adesso è rimasta una scritta nera,
sopra il muro davanti a casa mia.
Dice che il movimento vincerà;
il gran capo ha la faccia serena,
la cravatta intonata alla camicia.
Ma il bambino nel cortile si è fermato,
si è stancato di seguire aquiloni,
si è seduto tra i ricordi vicini, rumori lontani,
guarda il muro e si guarda le mani,
guarda il muro e si guarda le mani.




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2 agosto 2004

La campana

La campana (Francesco De Gregori)

La campana ha suonato tutto il giorno,
là dove i cani hanno abbaiato, io ho pianto lacrime
fino all'osso, lacrime e tosse sul selciato.
Incollato sull'asfalto della strada,
mai stato così lontano,
dalla dolcezza cui tutti hanno diritto.
Io con un fascio di giornali in mano.
E con un fascio di giornali in mano pensavo,
si può anche morire di dolore.
I miei amici, lo sai, sono tutti segnati, i miei amici,
lo sai, sono tutti in galera,
sono tutti fregati, sono tutti schedati.
E avevo nella testa una fontana,
una pioggia di pensieri cattivi,
mentre la gente seduta al tavolino
contava il tempo con gli aperitivi.
Ed io incollato sulla strada pensavo,
ma tutto questo deve pure finire,
e camminavo come un uomo tranquillo.
E sotto questo grande cielo azzurro,
finalmente, mi sentivo un uomo solo.
I miei amici lo sai, sono tutti segnati,
i miei amici, lo sai, sono tutti in galera,
sono tutti fregati, sono tutti schedati.




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12 giugno 2004

Lo vedi tu com'è, bisogna fare e disfare...

Battere e levare (Francesco De Gregori)

Lo vedi tu com'è... bisogna fare e disfare.
Continuamente e malamente e con amore, battere e levare.
Stasera guardo questa strada e non lo so dove mi tocca andare.
Lo vedi, siamo come cani. Senza collare.
Lo vedi tu com'è... è prendere e lasciare.
Inutilmente e crudelmente e per amore, battere e levare.
Ma non lo vedi come passa il tempo?
Come ci fa cambiare? E noi che siamo come cani. Senza padroni.
So che tu lo sai perfettamente, come ti devi comportare.
Abbiamo avuto tempo sufficiente per imparare.
E poi lo sai che non vuol dire niente dimenticare.
E tu lo sai che io lo so e quello che non so lo so cantare.
Lo vedi tu com'è... come si deve fare.
Precisamente e solamente, battere e levare.
Vedo cadere questa stella e non so più cosa desiderare.
Lo vedi, siamo come cani. Di fronte al mare.




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28 maggio 2004

Buondì

Chissà dove sei  (Francesco De Gregori)

Chissà dove sei, perduta nella notte,
col tuo trucco infame e la tua giacca da bandito.
Io ti ho aspettata all'ombra dei tuoi 'per come',
col mio viso angelico percosso dai fatti.
Chissà dove sei, perduta nei segni,
con la tua sigaretta come una matita,
e le tue speranze di vittoria.
Io ti ho accettata come una bella calligrafia,
un biglietto da visita e due occhi diversi.
Può accadere di tutto,
puoi anche conquistare vari uomini bruni e misurarne l'aspetto,
ma il mio indirizzo è "Via del sopracciglio destro"
con rispetto parlando, e altre parti, altre parti di me.




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21 maggio 2004

'giorno

...e studia, mi raccomando!

Ti leggo nel pensiero (Francesco De Gregori)

Faccio a pugni con te, poi ti vengo a cercare...
benedico e ringrazio ...e maledico il mondo com'è...
e mi domando perché... ...ti dovrei chiamare...
tutte le volte che passi e ti fermi lontano... lontano da me.
Sarà come sarà, se sarà vero
sarà che mi nasconderai la fine del sentiero,
però...ti leggo nel pensiero...
Le mie chiavi di casa puoi tenertele tu,
per trovarmi una stanza ed un letto in affitto...non mi servono più
sarà che mi vedrai nascondermi, ...durante il temporale,
e rialzare la testa e bestemmiare, quando torna il sole...
Sarà come sarà, ...se sarà vero, ...sarà come sarà......
sarà che inciamperò da qualche parte e poi ripartirò da zero......però... ...
ti leggo nel pensiero...
...E chiedimi perdono per come sono...perché è così che mi hai voluto tu!
Prendimi per il collo, prendimi per mano......che non mi trovo più.
Torno a casa la notte, ...e non mi lasciano entrare
E nemmeno ci provo a chiamarti per nome, e nemmeno ci provo a bussare...
Ma tu davvero sai prendere il miele ...e trasformarlo in pane......
davvero sai pescare un uomo ...caduto nel mare...
Sarà come sarà, ...se sarà vero...Sarà come sarà, e mi vedrai ...davvero...
Poco prima dell'alba, ...quando il buio è più nero... ...però...
Ti leggo nel pensiero...
Ti leggo nel pensiero...
Ti leggo nel pensiero...




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20 maggio 2004

I musicanti

I musicanti (Francesco De Gregori)

I musicanti accordano il violino
stasera suoneranno sulla luna
e non importa niente se la gente del caffè
non capirà la loro anima,
i musicanti non piangono mai...




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15 maggio 2004

Il ragazzo

Il ragazzo (Francesco De Gregori)

Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu
Pantaloni corti ed uno strappo proprio lì
Amici nel quartiere non ne ha
E quando va a giocare dove va?

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città
E’ quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l’ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai
Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa
Se sia paura o libertà
Se sia paura oppure libertà

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Tutto solo sopra un ramo guarda il cielo forse anche più in là
E’ quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l’ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chissà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa……




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13 maggio 2004

Serata di prove, vado a suonare, ciao ciao

Ciao ciao (Francesco De Gregori)

Ciao ciao, andarsene è un peccato, però ciao ciao.
Bella donna alla porta che mi saluti.
E baci, abbracci e sputi,
e io che sputo amore, io che non sputo mai.
Ciao ciao, andarsene era scritto perciò ciao ciao.
Bella ragazza che non m'hai capito mai.
Già parte il treno, sventola il fazzoletto,
amore mio, però piangi di meno.
Ciao ciao, ciao amore ciao, amore ciao.
Guarda che belli i fiori in quella città.
Ciao amore ciao, amore come va?
Ciao amore, amore, ciao amore ciao.
Ciao ciao, guarda che belli i fiori in quella città,
che mai mi ha visto e mai nemmeno mi vedrà.
Guarda che mare!
Guarda che barche piccole che vanno a navigare.




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13 maggio 2004

Piove

Giorno di pioggia (Francesco De Gregori)

Oggi giorno di pioggia,
ma la gente è tranquilla,
io sono figlio della gente.
Prendimi la mano dammela,
cerchiamo di venire insieme,
la tua tessera è scaduta.
Grazie per l'invito sì,
stasera non ho voglia di vedere
gli incidenti stradali lungo il fiume.
Oggi giorno di pioggia ma la gente si muove,
io sono figlio della pioggia.
La festa è stata magica,
le ragazze han ballato,
mi han coperto di lodi e di sorrisi.
La prossima vigilia di Natale avremo tutti partorito,
potremo farne un'altra per allora.
A volte potrai avermi con un fiore,
a volte un fiore non ti basterà,
a volte penserai
di avermi chiuso in una stanza.
Dammi le tue chiavi dolci,
voglio farne una copia,
voglio scrivere una lunga poesia per le tue braccia




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7 maggio 2004

Ricordi (che poesia)

Souvenir (Francesco De Gregori)

Niente luna questa sera,
niente gatti sopra il tetto,
i miei sogni sono tutti rotolati sotto il letto
e nel buio con la lingua conto i denti che mi restano.
Domani che farò ragazza mia,dei tuoi pensieri magri?
Sul campanile nevica, d'accordo,
ma purtroppo ho solo una camicia
e francamente non mi basta
e faccio di mestiere il venditore di risate
al circo che si tiene il lunedì,
ragazza mia, ci andresti mai?
E intanto conto i denti però il conto non mi torna,
ce ne è uno che mi manca e
forse tu mi puoi aiutare.
Per caso, non l'hai mica ritrovato a casa tua?
Ero così distratto,
amore mio, quando ti ho morso il cuore.




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Il mio indirizzo:

ilsuonatorejones@email.it







 


 

 

 

 

 

 

 

 




Chi sarà a raccontare
sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò questa corrente d'ali...
Ciao Faber !


"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità
di verità...
Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere..." (F. De Andrè)

"Io non so se Dio esiste,
ma se non esiste ci fa
una figura migliore"
(da 'Baol' di Stefano Benni)



"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde."
(A. Baricco)

"Signora Fortuna che brilli di notte
che ci prendi per mano e ci mostri le rotte
proteggi questa flotta di studenti e di sognatori
aggiungi al Firmamento i nostri mille cuori..."
(Massimo Bubola)



Sto leggendo:

"Quello che non so, lo so cantare"
di Enrico Deregibus
nonchè
"Terra!"
di Stefano Benni
(per la terza volta!)

Sto ascoltando con attenzione: